Conversano

Conversano, con il suo piccolo borgo medievale, si trova sulle prime colline delle Murge; era già popolato durante l’Età Preistorica da Peuceti e Japigi ed è possibile trovare una prova del loro passaggio nelle rovine delle mura megalitiche che circondano l’antica Norba, che possono essere perfettamente ammirate vicino all’abbazia di San Benedetto e alla base della torre principale del castello. Le sue origini risalgono all’età del ferro, quando secondo molti studiosi fu fondato il vecchio insediamento di Norba; fu probabilmente distrutto verso il 441 in conseguenza della caduta dell’Impero Romano d’Occidente a causa dei Visigoti. Nell’XI secolo Conversano divenne una contea molto importante con proprietà in tutta la zona centrale e meridionale della Puglia. Il primo conte fu Goffredo d’Altavilla nel 1054, nipote di Roberto il Guiscardo duca di Puglia.

La città è profondamente legata alla nobile famiglia Aragona che fu feudataria di Conversano dal XV secolo trasformandola in un’elegante corte rinascimentale dedicata alle arti e alla letteratura. Il conte Giulo Antonio e suo figlio Andrea Matteo si distinsero combattendo nel 1481 per riconquistare Otranto, che fu assediata dai turchi; il loro coraggio fu ripagato da Ferdinando I, re di Napoli, che gli permise di aggiungere il nome reale Aragona al cognome Acquaviva.

Il simbolo principale della città è il suo imponente castello che si trova in una posizione dominante che domina l’intera area fino al mare. La struttura è stata riorganizzata più volte nel corso dei secoli ed è caratterizzata da alcune fortificazioni che risalgono al periodo medievale; il castello subì quindi successive modifiche rinascimentali e barocche diventando un’elegante residenza. Le testimonianze della fortificazione normanna sono la torre principale e la torre mediale, mentre tra il XIV e il XV secolo furono realizzate importanti opere di ampliamento come la costruzione di una torre circolare all’angolo settentrionale. Nel 1460 la famiglia Acquaviva costruì una torre dodecagonale: è un capolavoro di ingegneria a causa di una cisterna, al suo interno, attorno alla quale vi è un passaggio con canali di scolo per la difesa della città. Nel 1710 fu costruito l’attuale ingresso monumentale con la bocchetta della nobile famiglia; attraverso di essa entriamo nel cortile interno e raggiungiamo il portico rinascimentale. Molte ulteriori modifiche sono state realizzate nel castello fino alla fine del 19 ° secolo.

Nel 17 ° secolo la contea e la città visse un periodo di grande prosperità grazie al conte Giangirolamo II noto come Guercio delle Puglie. Famoso per il suo sfacciato temperamento cavalleresco e noto per essere stato anche un importante mecenate, il conte Giangirolamo aumentò la collezione artistica del castello conferendo fama e prestigio alla famiglia. L’incontro con il pittore napoletano Paolo Finoglio è noto; era ospite da molto tempo a Conversano e realizzò, per la corte, i bellissimi dieci grandi dipinti (teleri) ispirati alla Gerusalemme liberata di Tasso, che possiamo ammirare all’interno del castello. Il cuore della città è rappresentato dalla piazza detta della conciliazione, sulla quale si apre l’ingresso del castello normanno.

Quasi di fronte al castello troviamo la Cattedrale, emblema del romanico pugliese dell’XI-XII secolo. La facciata tripartita della capanna è decorata con tre portali e quella al centro è riccamente scolpita e sormontata da un protiro poggiante su leoni stiloforici; vale anche la pena ricordare il rosone che risale al 15 ° secolo. All’interno della chiesa mostra una pianta basilicale a tre navate e un grande transetto; all’inizio del XX secolo la chiesa tornò allo stile romanico a causa di un terribile incendio. È stato possibile salvare dal fuoco un’icona preziosa che risale al XII secolo e rappresenta la Vergine della Fonte e, nell’abside sinistra, un bellissimo affresco del XV secolo influenzato dall’arte toscana. Un altro simbolo della città è il monastero di San Benedetto, noto come Monstrum Apuliae  che è per dire stupore della Puglia. Il primo insediamento benedettino risale al VI secolo; nel 1098 il conte Goffredo fornì al monastero molti benefici e proprietà. Nel 13 ° secolo i monaci lasciarono il monastero a seguito di alcuni disaccordi con il re Manfredi, figlio di Federico II, e furono sostituiti da un ramo femminile dello stesso ordine. Papa Gregorio X conferì alle monache cistercensi gli stessi diritti acquisiti dai loro predecessori, anche le due principali insegne episcopali, vale a dire la mitra e lo staff pastorale per la badessa, creando una situazione unica e straordinaria nella chiesa latina.

Conversano, una città serena ed elegante in cima alla collina. È il luogo perfetto per le persone in cerca di arte e storia durante le loro vacanze. Lo splendido Castello con la sua incredibile storia, la Cattedrale e le sue numerose affascinanti stradine rendono Conversano una città di grande interesse. Qui hai la possibilità di gustare prelibatezze locali come olive, uva, mandorle, vino e, soprattutto, la famosa “ferrovia”, un delizioso tipo di ciliegia che ha avuto origine qui. Chiese e monasteri abbelliscono il centro città. La sobrietà e la ricchezza della storia si notano nelle facciate, nelle campane, nei campanili, negli interni e negli altari: dall’austera semplicità della basilica romanica alla pompa dorata delle chiese seicentesche, tra la storia di vescovi e badesse in le guerre secolari, divise in spirito e tempo.

Nei “laghetti” (doline naturali) un tempo l’uomo costruiva pozzi in pietra calcarea ai fini della conservazione dell’acqua. In questi si può vedere l’unità dell’arte con la natura. Questi laghi dove un tempo erano una caratteristica preziosa della campagna di Conversano. Anche in campagna, ci sono piccole antiche chiese rurali che sono state utilizzate da nobili e contadini. Questi sono dispersi tra ulivi e ciliegi e resti che il tempo non ha ancora cancellato.