Brindisi

Brindisi è una città di origini messapiche e un’antica colonia greca. La città acquisì grande importanza e prestigio sotto il dominio romano, diventando il porto principale per le rotte verso le terre orientali e anche un luogo di cultura e commercio. A partire dal II secolo d.C. Brindisi fu collegata direttamente a Roma attraverso la Via Appia, che dopo aver superato Taranto raggiunse il porto di Brindisi. Nel corso della sua storia Brindisi fu conquistata dagli Ostrogoti e dai Bizantini. Fu distrutto nel 674 dai Longobardi, ma presto ricostruito. Nell’XI secolo fu conquistata dai Normanni, entrando a far parte del Principato di Taranto e del Ducato di Puglia.

La città tornò al suo antico splendore durante il periodo delle Crociate come porto privilegiato per la Terra Santa. Durante questo periodo la città riacquistò la sede del vescovo e vide la costruzione della cattedrale e del castello. Brindisi fu anche governata per un breve periodo dai veneziani e successivamente riconquistata dagli spagnoli. Tra il 1707 e il 1734 Brindisi cadde sotto il dominio austriaco e, successivamente, sotto i Borboni.  Il Duomo di Brindisi, situato in Piazza Duomo, è una chiesa in stile romanico costruita tra l’XI e il XII secolo, tuttavia, l’attuale struttura è il risultato di un restauro del 18 ° secolo fatto dopo la distruzione avvenuta a causa del terremoto del 1743. All’interno ci sono frammenti di un pavimento a mosaico del 1178, un coro in legno del 1594, una fonte battesimale del 16 ° secolo e, inoltre, alcuni dipinti del 18 ° secolo. Il palazzo arcivescovile di Brindisi, terminato nel 1720, è la massima espressione del barocco salentino in città. Fu costruito su progetto di Mario Manieri, uno dei principali artisti del periodo barocco.

Sulla parte superiore della facciata è possibile vedere otto statue raffiguranti matematica, retorica, etica, teologia, filosofia, giurisprudenza, poesia e armonia. Il palazzo ospita il Museo Diocesano Giovanni Tarantini e la prestigiosa Biblioteca Arcivescovile Annibale De Leo. Il Portico dei Cavalieri Templari è un edificio dell’XI-XII secolo, probabilmente parte del primo palazzo arcivescovile della medievale Brindisi. Il Portico ha due arcate in pietre di Carparo con una colonna al centro e volte a crociera. Oggi è l’ingresso del Museo Archeologico Provinciale Francesco Ribezzo. Il Museo Archeologico Provinciale Francesco Ribezzo ospita una raccolta di reperti romani e resti di importanti monumenti della Brindisi romana come un foro, terme, templi e teatri. Inoltre vi sono sculture di età imperiale, due capitelli della fine del I secolo a.C. rinvenuti durante gli scavi di Piazza Duomo e un grande mosaico del pavimento romano. La sezione preistorica contiene una ricca collezione di vasi Messapi con diverse decorazioni geometriche, vari oggetti trovati a Egnazia, Carovigno e Oria.

La Colonna Romana, situata vicino al porto e raggiungibile percorrendo la strada sotto l’arco del campanile della cattedrale, è uno dei pochi ricordi visibili del Brindisi romano. Inizialmente c’erano due colonne. L’altro è ora a Lecce per sostenere la statua di San Oronzo, patrono della città. Fu donato alla città di Lecce perché la città fu risparmiata, insieme a tutto il Salento, dalla pestilenza che nel 1657 seminò la morte nel Regno di Napoli.

La colonna è in marmo proconnesiano ed è alta quasi 19 metri. Sulla capitale sono raffigurati quattro dei e otto tritoni tra le foglie di acanto. Sul piedistallo della colonna è un’iscrizione che ricorda la ricostruzione di Brindisi dopo la distruzione del IX secolo da parte dei Saraceni. La Chiesa di San Giovanni al Sepolcro è un edificio romanico eretto, secondo la tradizione, nell’XI secolo da Erodoto di ritorno dalle Crociate. La chiesa ha una forma circolare con un portale riccamente decorato con, ai lati, due colonne sostenute da leoni e capitelli con figure allegoriche. Sugli stipiti del portale si trovano scene di combattimento tra animali reali e mitologici che fanno riferimento all’Antico Testamento.

L’interno è a forma di ferro di cavallo con otto colonne con capitelli di diversi stili. Alle pareti si possono ammirare i resti degli affreschi del XIII e XIV secolo, come la Deposizione di Cristo, la Madonna col Bambino con San Giorgio e altri santi. La chiesa di San Benedetto di Brindisi è in realtà un complesso costituito da una chiesa, un chiostro e un monastero. È una chiesa in stile romanico probabilmente costruita nell’XI secolo. Il portale, situato sul lato, risale allo stesso periodo della sua costruzione ed è decorato con un motivo intrecciato con, sull’architrave, un rilievo raffigurante scene di caccia. Sulla destra si trova il massiccio campanile romanico con triplici bifore e archi dell’XI secolo.

L’interno della chiesa è diviso in tre navate grazie alle imponenti colonne con capitelli corinzi, tranne una che raffigura teste di buoi, leoni e montoni. La navata centrale è coperta da quattro volte con ampie nervature. Le navate laterali sono coperte con soffitti a botte. All’interno di una stanza, situata a sinistra appena si entra, ci sono alcune interessanti sculture. Attraverso questa stanza è possibile accedere al chiostro quadrato con un portico con colonne e capitelli poligoni.