San Vito dei Normanni

Situata nella splendida zona del Salento a 40 km dalla costa ionica ea soli 9 km dal mare Adriatico, San Vito dei Normanni ha un folklore ricco e tradizioni vivaci in cucina (a base di melanzane, fave, torte tipiche) e soprattutto nel campo della musica . Passeggiando per le strade del centro storico il visitatore noterà sicuramente come quasi tutte le porte siano coperte da una “rezza” (dalla retia latina, che significa reti) fatta di piastrelle di legno orizzontali di diversi colori, utilizzate per proteggere l’ingresso dal sole ma anche per la privacy. È la città natale del musicista barocco Leonardo Leo (1694-1744), il fondatore della scuola di musica napoletana, e sede di un importante centro di mandolino, dove vengono ancora insegnate e praticate le tradizionali tecniche di esecuzione.

La chiesa di Santa Maria della Vittoria, a tre navate, conserva all’interno dell’icona Nicopeia, raffigurante la Vergine Maria che annuncia a papa Pio V la vittoria di Lepanto sui turchi, e una preziosa statua d’argento di San Vito. Il sito archeologico di Castello d’Alceste, con tracce di insediamenti dell’età del bronzo e successive fortificazioni messapiche. Il castello medievale, ancora appartenente agli eredi della famiglia Dentice di Frasso, costruito attorno all’antica torre normanna quadrata istituita da Boemondo Altavilla nell’XI secolo, che domina l’intero territorio. Il castello era in quei primi tempi probabilmente utilizzato come residenza di caccia per la corte, poiché l’intero territorio circostante era coperto da una fitta foresta.

Insediamenti rupestri, utilizzati soprattutto nei secoli in cui le incursioni saracene erano piuttosto comuni, molti dei quali scavati nella roccia dai monaci basiliani; tra le più importanti c’è la grotta di San Biagio, un santuario bizantino in mezzo a un intero villaggio scavato nella roccia, le cui pareti sono ricoperte di affreschi dedicati a entrambi i santi bizantini come San Biagio, Sant’Andrea e San Nicola e santi latini come San Giovanni, San Giacomo e San Giorgio, con iscrizioni soprattutto in greco, con l’eccezione di quello su San Nicola, che è bilingue in latino e greco, per indicare probabilmente l’unità delle chiese latine e ortodosse.

San Vito dei Normanni è una città agricola con un centro storico ben conservato del periodo medievale. Il castello situato nel cuore del centro storico fu costruito da Boemondo di Altavilla nel XII secolo e ricostruito tra il XV e il XVI secolo. Tra le chiese da visitare la Chiesa di Santa Maria della Vittoria costruita alla fine del XVI secolo per commemorare la battaglia di Lepanto. All’interno si può vedere un ritratto d’argento di San Vito. L’area intorno a San Vito è ricca di chiese rupestri e resti archeologici come il Paretone dei Greci, una parete megalitica di origine oscura che si estende per circa 2 km, e la chiesa rupestre di San Biagio con affreschi riccamente decorati. La città fu fondata dagli slavi (un popolo slavo proveniente dall’altra parte dell’Adriatico) alla fine del X secolo. Il primo insediamento sorse vicino alla torre quadrata e attualmente è chiamato “Li Stratodde”. Consisteva in povere abitazioni fatte di pietra e tronco, con coperture fatte di canna e tegole. L’elemento più importante dell’antico borgo è rappresentato dal complesso del palazzo baronale, che comprende la Torre quadrata, che fu probabilmente costruita alla fine dell’XI secolo, al tempo di Boemondo di Taranto.

Si tratta di un borgo da sempre molto legato alla terra, cosa che si può vedere concretamente visitando questo splendido paese. L’atmosfera che si respira a San Vito dei Normanni è speciale e basta una semplice passeggiata per le strade del centro per imbattersi nelle vestigia del passato. Meritano una menzione sicuramente le tante case multicolore dipinte con i colori del paesaggio che danno al borgo una cornice da favola.Da non perdere è poi la Sagra di Ferragosto che va in scena a San Vito dei Normanni e attira moltissimi visitatori ogni anno. E’ una ottima occasione per degustare i prodotti locali magari godendosi un caratteristico spettacolo di pizzica per le strade del paese. Nel secondo weekend di luglio invece si tiene a San Vito dei Normanni la festa patronale un’altra ottima occasione per provare le delizie gastronomiche del luogo e godersi spettacoli con fuochi d’artificio. Inoltre San Vito dei Normanni si trova a due passi da Torre Guaceto, una splendida riserva naturale dove si può fare il bagno immersi nel verde. Lido Specchiolla è invece il lido tradizionale degli abitanti di San Vito dei Normanni e in estate è molto facile imbattersi in locali che organizzano spettacoli.

Il nome della città includeva un tempo le parole “degli Schiavoni”, che significa “degli slavi” [7]. Per sfuggire alle persecuzioni dei Saraceni, emigrarono dalla Dalmazia verso la costa opposta dell’Adriatico, stabilendosi alla fine del 963 nelle fertili regioni della Puglia [8]. Successivamente la città fu chiamata semplicemente San Vito, o San Vito degli Slavi, oppure San Vito in Terra d’Otranto. Nel 1863, dopo essere tornato nel Regno d’Italia, che era stato formato nel 1861, il nome di San Vito degli Schiavoni fu cambiato e assunse l’attuale nome di “San Vito dei Normanni” in onore dell’uomo che è considerato il fondatore del villaggio medievale, Boemond di Hauteville (1050-1111), figlio di Roberto il Guiscardo.